i modelli
in cui ci incontriamo
diluiscono
in una terra fuoriuscita
dall’esperienza.
ci siamo tolti i sensi
e tolti il sangue semplificandoci.
ci allontaniamo
operando in surrogati
che ci estromettono,
siamo distanze di noi
finzioni delle nostre idee
oggi nove novembre
si ritorna,
oggi neghiamo la scuola
riprendiamo il vantaggio
degli appena nati,
azzeriamo raffinamenti
e salamelecchi,
torniamo all’ovvio
che si vede,
la civiltà è un sabotaggio
la bontà è bugiarda.
alcuni credono
di spostare il tempo
elencandone le azioni
argomentando
che la nebbia è umida
e il sole scotta
che è autunno
e si accorciano le giornate
che il cielo è nero e pioverà
che è caldo e fa caldo
che è freddo e fa freddo,
che la frutta è dolce
e il caffè è amaro
che ha riso ridendo
e pianto piangendo,
ripete che ha pulito
perché era sporco
che ha dormito
perché era stanca
che è uscita
dovendo uscire,
e così continua
ripetendo la voce
parlando alla voce.