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22 mar 2021

senza titolo 3


il cielo si perde 
in un fumicare di vento, 
estenuato si sparge 
in macchie vorticanti,  
in frammenti della notte 
si dissipa. 



10 mar 2021

il libro


a differenza della sua azione,
della propria linea che si sviluppa, 
il libro è un evento fermo 
in una profondità di fogli, 
sagoma ricorrente dei margini, 
accasamento di un itinerario. 

la stesura lo abita, 
radicando segni negli angoli, 
a esatti lati del leggere. 
nelle sue terre dimorano 
necessità e circoli invariabili: 
non si dipana non è incremento 
o estenuata emigrazione. 

il libro confina nel testo, 
come le torri il mercato 
la piazza il vicolo 
che sale per il paese. 
il libro è il paese continuato 
che riapri, 
avventura avvenuta e integra. 

è un luogo che verga  
ore permanenti  
in cui cammina il tempo, 
è il lavoro del suo trasporto, 
la forma dei suoi termini. 

nel libro ricevi frasi 
che ti precorrono, 
l’attimo è situato ovunque,
ignorando la sorte prossima 
da cui è disceso.
nel libro si stanziano 
verticali domande.



alle biblioteche di Mirko

7 mar 2021

il testo deduce


il testo deduce 
la figura attuandola 
a recidiva lontananza 
dal fenomeno. 
il testo causa 
corpi che perde.  



2 feb 2021

atelier


sedeva operoso al tavolo  
aspettando  
l’apparizione del mondo. 



1 feb 2021

la riserva


per il seguito dei giorni 
coltivò quella immagine. 
l’attraversava 
la spargeva la calcolava,  
ne esaudiva le tinte 
e il cuore, la continuava.  



23 gen 2021

‘Beautiful boy’ di Thomas Houseago


sotto la scultura, 
sotto la forma, giace 
la sua preparazione 
di ferro, la ruggine 
che precede l’opera. 
una pasta muscolare 
lascia brani 
di ciò che è arrivato, 
il ricordo posteriore. 



13 gen 2021

resti


decadi dal presente.
resti a sobbollire 
in una terra ventura.  



11 gen 2021

senza titolo 2


città le cui dimore 
sono nebbie di pietra,
rovine sulla marea 
come guardiane di specchi. 
teatro rimasto silenzioso 
di una commedia millenaria  
tra l’uomo e lo sguardo. 
nello spazio arrivato 
si adagia 
la nobiltà del vespro. 



4 gen 2021

nuovo tempo


vide che il prima 
non aveva epilogo, 
portava altro tempo. 
il prima e il dopo 
non si completavano, 
continuavano 
a sposarsi e collidere. 



2 gen 2021

senza titolo 7


sinuosi barlumi 
ritmano 
la grande vasca ramata, 
si espirano  
in una pace luminosa. 
nei moti oscillanti 
la luce trova
una stagione quieta, 
la resa. 



30 dic 2020

l’abbazia


entri nell’edificio 
in cui lo spazio è la trama, 
l’atto di colonne e timpani 
remoti.
cammini volubile 
tra pilastri che scendono 
da una fonte bronzea, 
procedi su lastre specchianti, 
nel governo di luci luttuose 
a interpretare la tua emigrazione. 
ciò che esegui è il notturno,  
un debito dello spirito, 
la sua ufficiatura liturgica. 



27 dic 2020

dal pendio


la terra si srotola 
per gobbe e declivi, 
in gradienti che scemano 
a valle, che trovano 
la plastica corazza 
di un uomo. 
sei il minuto freno 
delle curve 
che concludono l’azzurro, 
esibito all’abbraccio 
del baratro, 
della gibbosa vastità.
all’interminato orizzonte
perso nel regredire 
dei piani, 
dal viola che schiarisce 
al pervinca nulla, 
tu ospiti sei 
l’ubiquità che misura.



19 dic 2020

sintesi


vive 
l’eternità nei manufatti, 
nell’oggetto incorpora 
una traiettoria durevole.
cede 
lo spirito nella forma 
che lo conserva pensiero. 



13 dic 2020

l’originale


nella chiesuola oblunga 
antichi soggetti
accorrono all’episodio.
qui posano 
da nove secoli 
i gesti di un artefice, 
qui rimane il suo giorno. 



8 nov 2020

poroso


il foglio rispondeva 
di genesi 
in perenne legame. 



6 ott 2020

le mani speculari


fasci di luce cadono obliqui
sui tarlati banchi di legno 
dello scriptorium, 
la stanza è un percorso taciturno.
figure di lana grezza
si piegano su tomi di pergamena,
il mattino sorge sulle pagine
incontrando vocaboli e forme
di fulgida vivezza:
scimmie, leoni, colombe,
racemi di vite e d’acanto.
il gesto del miniatore
retrocede in quello 
del miniatore miniato, 
nella coda di pavone lapislazzuli
si toccano la mano del monaco
e la sua mano sintetica,
la pagina abborda la realtà.



5 ott 2020

la mente comunicata


scelse di copiare 
sui quaderni gli abnormi 
appunti del vivere. 
produsse l’orrore 
metabolico della realtà.



30 set 2020

il romanzo va


il romanzo va avanti,
deve andare  
portarsi conseguire 
dalle necessità. 
è un luogo nomade 
appena organizzato,
un palazzo che tracima
in successioni 
di stanze provvisorie, 
stanze utili al corridoio.  
il romanzo va
e tu vai col moto,
leggi la corsa
che ha perduto la vita
sugli eventi.



25 set 2020

creazione


posò la punta 
e si causò la linea. 
era l’atto che lavorava 
per forza vuota, 
attingendosi. 
si sollevava da un seno
che conteneva il nulla, 
divorando lo spazio 
in una produzione di nuovo, 
prendeva forma 
dall’infusione di forma, 
era la concrezione 
delle ipotesi. 



8 set 2020

gli anni


mi ritraduco
verso un accento
autografo.