un tomo virtuale
è un non spazio
leggibile.
ti guardavo
fuori dagli occhi
ma non c’eri.
un mare di voci
mi affolla.
non c’è la mia
ma una scelta
delle altre,
non ci sono io
ma il mio spoglio.
un secondo fa
eri un pensiero.
nella tempra cromatica del vaso riconosce
un colore duttile
che vi si trattiene,
mentendo.
di lei tornano
la musica e un tempo
di tanto tempo fa.