crolla caseggiato
costruito per finta
ma davvero,
seriamente drizzato
con materie scadenti.
crolla e schiaccia
le persone,
però è costato poco.
fotografare con una tavoletta
è come tenere le proprie mani
che tengono i propri occhi
che guardano.
in un angolo riparato
di fioche apparenze,
tre abili esteti
toccano corde
cambiando l’aria
in codice gentile,
in coerente complessità.
un signore passa
li apprezza con una foto
e se ne va.
dai una forma
in cui arrivi
questa poesia.
io bianca farfalla
grammo d’alito felice
volo pochi giorni
ma volo in tutte:
io sono le farfalle.
assiduamente diverso
mosso e lugubre
il mare varia
in definitivi flutti
in incisi istanti
in acqua per sempre
memoria.
quando l’artista dipinge un fiore
non è un fiore che dipinge.