fattasi di cristallo la notte
il fattucchiere radunò
i propri saperi,
ricombinò le strade
che aveva percorso
e i metalli di ogni evento.
li dispose fluttuanti
in una babilonia di cammini,
una congerie di ponti
e passaggi inarcati,
come uscite che si avviano
in ingressi uscenti,
corpi introflessi
e rovesci del fuori.
diede alla forma terrigena
una natura traslata,
cadde nel pensiero
perdendo il mondo.