28 set 2018

progenitore


l’animale 
ha la vita attenta,
è l’antica via 
di ciò che succede. 



24 set 2018

erosi


prima parlavo 
coi tuoi discorsi,
masticandone il ricordo.
poi li voltavo 
dalla tua prossimità. 



22 set 2018

al trotto


la rima è una tigre
che salta dentro
gli anelli al trotto,
belva leziosa
di trastulli innocui.
che la tigre sia invece
la furia e l’artiglio
della tigre.



17 set 2018

in polvere


una crema di latte in polvere
è ancora roba animale.



16 set 2018

biobit


il mestiere digitale 
costa fatica
come quello di sangue,
i bit risultano le cose,  
il tempo dà il tempo
allo stesso modo.



14 set 2018

spasimo


non voglio più la cosa
ma voglio perché volevo
voglio perché voglio.



11 set 2018

la dedica


sembra che il suo verso giaccia come gravità, verbale lapide. la sfida alla carne sofferta di malattia, sbarazzata dal tempo è l’ultima costituzione dell’essere, il sopravvivere insufficiente di una dedica. leggendo Baudelaire non leggerai quella donna, non la vivrai, c’è solo un momento d’apice che i termini toccano, nessun ritratto ad agirla. rimane la silhouette svanita, testo eterno di un testo, il rimbalzo di niente. 



9 set 2018

la poesia /13


la poesia è la musica
che puoi rallentare.



6 set 2018

il campo esaurito


la parola è un tinnio che suona il senso, il puro ornamento vibratile sbiadisce. temi forbiti di autarchiche eleganze disattivano il suo messaggio, ritraggono un campo esaurito di azione. la voce non può condursi, nessuna frase può lasciarci dove siamo. 



4 set 2018

conformità


è ignorante chi scrive
‘qual’è’ e ‘sopratutto’
o è soprattutto grave
e scolastica la lingua?



3 set 2018

parla a


se un testo è onesto
parla a tutti
al male al bene.
somiglia all’occhio
non alla bocca.



2 set 2018

soggiorno


evochi l’urto, la sferza, 
una sporgenza sulla noia. 



1 set 2018

arte presente


l’opera indugia tra segni ribelli, in una dissonanza di ordini, di negoziazioni dorsali. non la leggi questa volta, non possiedi proprietà posteriori, non cogli l’apertura che tornerà a significarsi. l’opera è un’anti somma lasciata acerba.