c’è sempre una quadrangolare ampiezza, una superficie pratica e rettilinea che urta il paesaggio. la terra non ha riposo, il suolo serve al brutto.
ricavi un panorama infimo perché occorrono i volumi, le linee larghe, l’incessante estensione: per contenere, consumare, produrre attività.
lo spazio segue le barriere, mosso da rumore e tragitti sterili, il cielo è ingombrato da geometrie, dappertutto gabbie di linee povere, il riempimento.