12 feb 2012

le scie


nel luogo impotente 
e canuto, 
siamo organi 
e code di un fulcro, 
qui inavviene l’età. 



11 feb 2012

preghiera 3


assèrviti al bello
non all’uomo.



7 feb 2012

echi rapidi


l’opaca materia notturna
si fa picco improvviso, 
il palazzo azzurro  
emerge da un momento. 
la fisionomia 
e le filiazioni oblunghe 
di pesi cedevoli 
di calibro difforme 
sono prove che si ergono 
tra la mente e il vero, 
in rapidi echi delle pietre 
in cicli di clamore
e istanti svariati
che congelano
e ribattono
i motivi della forma.
quello che hai visto
è quello che vedi
in continua emigrazione,
il residuo di un’immagine
inavverabile.



6 feb 2012

preghiera 4


torna allievo
per pareggiarti.



4 feb 2012

lacune


gremito candore,
racconto di lacune
e eventi non occorsi, 
un corredo solitario
la disabitata libertà. 



3 feb 2012


lo strascico fugace
parte e arriva
da un uguale momento
giunge e proviene
in un’altra luce
compiendosi assieme



1 feb 2012

arte immediata


un lavoro senza mano
si legifera 
una dote dell’idea corta, 
la maestria mediocre