15 giu 2013
14 giu 2013
nella torre
nella torre sul dirupo
a precipizio sotto il sole,
tra un permanente
abbandono di flutti,
il vecchio artigiano
provava la bellezza.
con il filo e il regolo
i chiodi e lo stilo
conciliava la sintonia,
ripeteva la cadenza,
sfogava il peso dell’opera:
l’interno e l’esterno
che si premono.
il giorno passava
nelle ore impellenti
nell’alacre arte
nei lenti compiti operosi.
l’artigiano, paziente,
ignoto agli sguardi,
abbozzava e rammendava
lo studio, aggiustava
il suo stesso progetto di uomo.
la forma aveva qualcosa di santo
e irreale, viveva senza nascere,
viveva vissuta da sempre,
la forma che trovava
c’era.
la inseguiva di calma
formulando un rigore,
puntellandola
sui fogli consunti,
tornendola con gli attrezzi
rugginosi.
era una bava smagliante
srotolantesi
in ruga inumana,
vacillava dallo stilo
necessaria inevitabile,
patente grafia di assoluto.
la forma
era priva di errore.
alla sera l’uomo,
punto recluso
sotto la quietezza degli astri,
stagliato tra le acque volubili
come breve margine del mare,
ricreò la limpida
incorruttibile equidistanza:
nelle sue mani momentanee
nelle sue mani
trovò il cerchio. 11 giu 2013
10 giu 2013
l’auto bastante
c’è la sequenza di un’auto.
sfreccia sotto le riprese aeree
sola nell’aria tersa del deserto
in solitari tornanti di montagna,
sola in mezzo ai grattacieli
in strade di specchio,
da sola senza traffico
da sola senza altri,
unica autrice della strada.
collana:
Criticazione del mondo
6 giu 2013
5 giu 2013
l’aspetto si ripete
in cerca di un destino
di essere diviso
dal suo proseguimento
collana:
Sotto la luce
3 giu 2013
voilà
oggi la trama nomina,
narra nomi,
dice Andalusia e voilà:
Alhambra agrumi e mori
patios e ulivi appaiono,
e fa caldo nella pagina.
collana:
Criticazione del mondo
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