11 set 2018

la dedica


frequento il verso giacere come inferma verbale lapide. la sfida alla carne sofferta di malattia, sbarazzata dal tempo è l’ultima emulazione dell’essere, il sopravvivere gramo di una dedica. leggendo Baudelaire non leggerai quella donna, non la vivrai, hai solo un momento inclito che i termini toccano. nessun ritratto rimane ad agirla, solo la silhouette svanita, testo eterno di un testo, il rimbalzo di niente. 



9 set 2018

la poesia /13


la poesia è la musica
che puoi rallentare.



6 set 2018

il campo esaurito


la parola è un tinnio che suona il senso, il puro ornamento vibratile sbiadisce. temi forbiti di autarchiche eleganze disattivano il suo messaggio, ritraggono un campo esaurito di azione. la voce non può condursi, nessuna frase può lasciarci dove siamo. 



4 set 2018

conformità


è ignorante chi scrive
‘qual’è’ e ‘sopratutto’
o è soprattutto grave
e scolastica la lingua?



3 set 2018

parla a


se un testo è onesto
parla a tutti
al male al bene.
somiglia all’occhio
non alla bocca.



2 set 2018

soggiorno


evochi l’urto, la sferza, 
una sporgenza sulla noia. 



1 set 2018

arte presente


l’opera indugia tra segni ribelli, in una dissonanza di ordini, di negoziazioni dorsali. non la leggi questa volta, non possiedi proprietà posteriori, non cogli l’apertura che tornerà a significarsi. l’opera è un’anti somma lasciata acerba.