30 nov 2014

tragedia.2


cade un attimo 
che non si appoggia 
più, ma manca, 
per sempre disatteso.



29 nov 2014

tragedia.1


nella tragedia 
muori intero 
in una volta.



27 nov 2014

sparizione


coltivi orti di carta 
e frutti sofistici 
dei pensieri. 
cresci una ragione 
illimitata e irrisoria 
svanita dalla fisica. 
dimagrisci in un reticolo 
di magneti cerebrali,
ti sgomberi
dilegui
tua camera del mondo. 



24 nov 2014

i marosi


eretto sopra i marosi, 
fluisco 
in un mosso respiro, 
mi faccio immenso 
e minimo, 
entità vuotata, 
colma di grandezze. 



23 nov 2014

revocabile


oggi dura così poco
l’io.



22 nov 2014

ibridazione


viene una stagione 
senza dislivello 
che amalgama le scelte,  
diluisce il ruvido incontro 
tra il grande e il piccolo, 
il caldo va nel freddo 
il freddo va nel caldo 
il rumore nel silenzio 
il silenzio nel rumore. 
una piana equivalente 
di solchi, 
nessun picco 
nessun dirupo. 



21 nov 2014

mentre


mentre gli altri bambini
si sfogano senza meta,
il bimbo seduto chiede
quale sia il divertimento
più adatto,
in cosa adoperarsi davvero.
e consumata
buona parte dell’ora,
finalmente in piedi
e determinato,
ricorda che hanno quindici
dieci sei tre minuti
residui
da godersi ancora.



19 nov 2014

guadagno


quest’anno 
i soldi hanno fatto
tantissime persone.



16 nov 2014

termine


al termine di tutto 
c’è il tutto
reduce a pensarsi.



15 nov 2014

la stoffa viva


si perse la musica.
cedettero le doti,
il timbro e la materia 
del suono.
si disfecero le regole 
e le maestrie,
la scienza del tocco, 
le ineffabili coesioni. 

si smarrì l’ascolto, 
trasferito 
in archivi di carta, 
fitta di pallini, svirgoli,
documentazioni del tono 
e simulacri del canto. 

rimase un codice 
confinato sui fogli, 
ripulito di varianti, 
un linguaggio di lettere, 
un’istruzione di segni. 



8 nov 2014

?


quella è una storia 
che non ho capito:
e se fossi nato
per non nascere?



5 nov 2014

lettura /2


a volte presento 
l’effetto delle frasi.



4 nov 2014

la migliore zuppa


succede che la migliore
zuppa in commercio
deve costare di più,
e siccome se aumenta i prezzi
la gente poi non è sciocca
da comprarla ancora
allora ha diminuito le verdure
e così la gente la compra
perché la zuppa
ha lo stesso prezzo.



3 nov 2014

l’arrivo


per partire
bisogna arrivare
a una partenza.



2 nov 2014

l’anziana sorella


fragile sui passi 
e sospesa, 
l’anziana sorella di Opalka 
si avvicina a quei numeri, 
alla loro bianca infinità. 

la lasciano in vicinanze 
che nessuno percorre, 
padrona di una preghiera, 
qui, nel canuto sfinimento 
dei simboli, 
nel transito concluso 
dell’opera e della vita 
coetanee 
in cui ritrova il fratello, 
la sua anima 
orientata nel rigore. 

toccata di realtà si aggira 
contenendo il luogo, 
il lavoro che impallidisce. 
si muove nella traccia esibita, 
avverte un momento preciso, 
la minuziosa presenza: 
questo è un mausoleo, 
qui c’è lui. 

guarda piano si innesta 
nel ritmo dei quadri, 
ne prende l’indirizzo, 
recupera le azioni  
diramate nelle cifre, 
autrici del suo nome. 
lei lo vive 
ed egli continua, 
campo di energia, 
concentrazione aberrante. 
qui alloggia il loro confronto, 
si alita la simbiosi. 

incerta e malandata 
viene percorsa dal messaggio, 
guarda, non guarda, 
muove la bocca per dire, 
dire il nulla, 
il bianco pianto di silenzio 
che riverbera. 
è attonita debole 
aperta 
costruzione dell’ascolto, 
timorosa di trovare  
una sé stessa non sua, 
calibrata da fuori. 

l’incontro si attenua, 
la stanza diviene reciproca.
la voce di Roman cala 
tra le quantità esangui 
avvolgendola, 
numerandola. 
lei lo prende, abbraccia 
l’uomo che si ricovera 
tra i muri, 
il suo fuoco e risultato. 

e finisce.
 
si scosta dal legame, 
si volta, 
mi passa un cenno intenso 
con occhi forse suoi 
forse duplici,  
e debolmente 
si allontana. 



1 nov 2014

review


la recensione assicura 
che ogni anno
la perfezione migliora.