il canuto signore
è sulla chitarra.
vestito di abiti bianchi
sotto grafiche
arcate millenarie,
ponderato
su profumati specchi
d’acqua,
opera ridotti movimenti
di minuscolo scarto,
artefice quasi statico
di una creazione numerosa.
nelle rotonde dita
usa le corde
tira il tempo
rilega le lunghezze.
c’è in quella regola
il silenzio degli anni,
lo sconosciuto
costo dell’anima,
l’accordo coltivato dei gesti
che adesso possiedi.
è la perla del tempo
ricavata dall’errore.
nella maniera gentile
nel problema melodico,
nella pluralità
stipata di eventi
trovi un governo,
la teoria modellata
l’integrità che si svolge.
il signore muove le dita
e suscita una rete
che ora ti organizza
ti pianifica,
si incarica della tua mente.