24 ago 2018

chi vive


c’è chi vive 
contro l’altro, 
e va per terre 
stimolate 
da fabbricazioni 
inagenti, 
dalla sagoma 
pubblica. 



20 ago 2018

escludendo


escludendo 
relazioni visive, 
l’universo agirebbe
sotto le palpebre,  
e non mi piaceresti, 
nelle tue frasi 
non ti troverei. 



18 ago 2018

raffigurato


voglio un’immagine
più bella di me,
voglio due lati splendidi.



16 ago 2018

lo scopo


l’ordine naturale
ti motiva al senso, 
la specie ti conserva
per portarti alla fine:
la catena che ti causa.



15 ago 2018

Sant’Agata nel Carmine


ci hai mai pensato
che i luoghi non si spostano?
li sposti tu
quando ci arrivi,
fornendo il colore esterno
la forma nuova
che fuori si fornisce.
pensa a quella tela del martirio
qui da secoli
tra gli angoli di un momento, 
la pittura che ti porti tua
dietro,
che ha te come differenza.



13 ago 2018

delta /4


ogni viso
riduce i volti.



11 ago 2018

la funzione


vivo
per far esprimere
la vita.



10 ago 2018

usato


la bellezza mi ha usato
è uscita da me,
caso qualsiasi del tutto.



7 ago 2018

‘Quartetto di Alessandria’ di Lawrence Durrell


sfoglio i libri delle fughe e dei rapporti. è l’opera dell’altro autore, la cui prosa lavorata allo smeriglio induce a dissipare il mio tributo: perché agire per farlo di nuovo? 
la presenza e la lacuna sono secrezioni di un corpo simile, si eseguono sottostanti, in una filatura di seta che mi raccoglie, che conclude le volontà.
in lui leggo avvenimenti di quarzo, carambole relative, narrazioni implicite. tra le simmetrie sbieche deduco il nostro individuo.  



5 ago 2018

fioritura


la tua materia 
cresce nel tempo 
che ti ho allestito, 
il bosco perenne 
in cui ti aggiri, 
pelle bronzea 
senza testa, 
fioritura primitiva.



3 ago 2018


mi darò
nel tempo.



2 ago 2018

dalla volta


un drappo rosso si prolunga 
dalla volta dell’edificio. 
è fatto di strisce fatue, 
linee che rilucono 
ondulandosi, 
il moto casca, si increspa 
su prossimi moti. 
vedo un’ombra aprire il corpo 
oltre il velo, 
la mano sulla mano,
la mano mancante sulla mano, 
il sipario che copre 
il doppio disgiungersi, 
il braccio di un nulla. 



1 ago 2018

dove è


non posso ricavare oltre.
quello che afferro
ha un piccolo territorio, 
finisce
dove è,
nel proprio raccolto
di linee.