1 mag 2014

mimetico cantore


dentro la locanda 
il cantore sorveglia. 
ha una pratica 
di vicinanze, un bagaglio 
di parole genuine, 
guarda la vita 
riflessa nei bicchieri 
nei brindisi dell’oblio, 
impara l’artificio 
della gente. 
racconta i bivi del tempo 
la pietà le speranze 
l’amarezza che dura 
le canzoni che vanno,
è il vino gli attimi i volti
è quel che si è perso 
è la loro stazione.  



29 apr 2014

preghiera 25


non educarti di dottrina 
addossati al secolo.



28 apr 2014

a sfuoco


ti accorgi di perdere 
lo sguardo. 

ripetuto di torpore 
e angoli d’abitudine,
che smarrisce nel disuso 
di paesaggi ereditati,  
in fondali 
di tiepida evidenza. 
sguardo che misura,
che rileva il difforme,
che conferma 
invariate possibilità. 
ti accorgi di vedere
con il ricordo, 
di ritrovare senza fuoco, 
risparmiare le immagini,  
calcificarle imprecise. 

e allora gira 
le vecchie linee, 
sofistica gli spazi 
e i perimetri, 
avvicenda i rapporti, 
e guarda di nuovo.  



23 apr 2014


ora sosta
e stai
a stare.



19 apr 2014

ultimazione


le cose si allontanano
raccogliendo
la propria leggenda.



18 apr 2014

la durata di ora


quanto dura 
il porgersi di un fatto, 
l’ombra che si ripassa, 
la memoria concepita,
quanto è
il pensiero,
la presa che si scalza
di moderni arrivi?



17 apr 2014

dondolamento


l’acqua dondola
in faville di blu,
il suo consumo
è piccolo 
a dismisura, 
si fa schiuma periodica
assume il mare esistito,
porta i bagliori
verso cicli precedenti.