le carrozze del libro radunano il consesso di una genia amara e spoetizzata che bada all’utile. nel treno, proiettato verso una deflagrazione di neve, formicola il commercio delle classi, un lavorio si eccita verso la posizione seguente. vagoni, come portatori esclusivi, epurano ciò che sfrangia il movimento mentre, bloccati nello spazio, amplificati nel moto, uomini si fanno veicolo. la corsa dell’Orient Express spinge su un binario l’inesorabile, il tragitto è un senso funebre che consegna personaggi, spesso a una nuova casella di partenza, alla fredda amnesia.
12 ott 2020
11 ott 2020
8 ott 2020
6 ott 2020
le mani speculari
fasci di luce cadono obliqui
sui tarlati banchi di legno
dello scriptorium, la stanza è un percorso taciturno.
figure di lana grezza
si piegano su tomi di pergamena,
il mattino sorge sulle pagine
incontrando vocaboli e forme
di fulgida vivezza:
scimmie, leoni, colombe,
racemi di vite e d’acanto.
il gesto del miniatore
retrocede in quello
del miniatore miniato,
nella coda di pavone lapislazzuli
si toccano la mano del monaco
e la sua mano sintetica,
la pagina abborda la realtà.
si toccano la mano del monaco
e la sua mano sintetica,
la pagina abborda la realtà.
collana:
Crestomazia di luoghi
5 ott 2020
la mente comunicata
scelse di copiare
sui quaderni gli abnormi
appunti del vivere.
produsse l’orrore
metabolico della realtà.
collana:
Crestomazia di luoghi
4 ott 2020
i possessori
antichi possessori
dei cerchi
composero un messaggio
di pietre al cielo.
una forma antenata
composero un messaggio
di pietre al cielo.
una forma antenata
ci attende.
1 ott 2020
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