26 apr 2019

famoso


quel tizio  
è irrisorio 
tante volte.



23 apr 2019

il discorso


si vela di spoglie opache  
la pagina. 
sopravvivere è condurre la forza,
che non ha traguardo. 

luoghi attendono la capacità 
per essere domandati,  
la corsa fonda le sue occasioni.

idee si combattono
altezza su altezza 
inoltrando la residua materia, 
il proprio riflesso,
la narrazione continua
degli episodi. 

e infine di ogni frangente
delle cose avvenute,
aleggia il riverbero della voce.



21 apr 2019

adesione


non morirai 
in tua presenza.



20 apr 2019

cose ferme


raggiungere le cose,
ferme e difficili, 
il patrimonio intimo. 



19 apr 2019

Notre-Dame


l’alta chiesa gotica 
perde i suoi anni, 
la sera è rossa.
apparenze scavate
affiancano il rogo, 
le pietre risalgono 
alla radice notturna. 
vetrate cave, 
simboli di un piano 
traduzioni del tempo, 
sono erosioni 
di una luce scura. 
forme convertite alla furia 
di uno sviluppo negativo  
reggono 
il nuovo lascito: 
la memoria si disarma. 



18 apr 2019

il gusto


annoiato 
di volere la scelta 
altrui, di produrre 
il meglio degli altri,
tornò 
al suo dubbio,
alle sue ragioni,
alle sue verifiche,
dove gli altri
non servivano.



17 apr 2019

il tessuto del niente


larghe regressioni occupavano i luoghi. 
accaduti di vuoto nella luce rigida, frammenti imbevuti di ore intemporanee, formulazioni e momenti materiali di un messaggio monotono: la cosa svuotata in una forma di cose. 

di quanto avveniva, non arrivava nulla e nessuna volontà. 
necessità e motivi, ornamenti e linee erano immobili maturazioni di un’immagine retrostante, coperta dal velario di sé, il soggetto del niente significato nel pannello.