la presenza umana
la gremita risonanza
deprime le immagini.
il suo subbuglio,
che il rumore moltiplica
in un rugghio di note,
nei siti corrosi dal bianco,
resecati dalle linee.
ora il vuoto abbaglia,
il luogo si ritrova
da una pulizia
di conseguenze
all’origine di un deserto.
la figura è abolita
nessun ritmo fugge,
quanto si compie
si compie sempre,
necessario a sé,
una chiusura di armonie
che chiude la fortuna
nella forma.