28 dic 2013

l’un esemplare


la perfetta versione 
singolare 
produce un ascolto 
solo.



22 dic 2013


la bellezza
ci sembra noi.



19 dic 2013

inope strumento


svii il dedalo,
la profonda asserzione 
del linguaggio, 
il discorso e gli scenari 
del senso, 
le propaggini lunghe
dell’esprimere. 
rifiuti lo sforzo 
dei dettagli trovandoti 
stentato pensiero, 
elementare ferro.



18 dic 2013

netta verità


la squadra traccia linee
goffamente perfette.



16 dic 2013

tempi nudi


in aridi tempi nudi 
il significato afferma 
il proprio enunciarsi. 
la cosa è scultura della cosa 
icona dell’apparenza
crosta dello spirito
guscio permeabile.
nelle ore senza fondo 
il contenuto si indossa.



14 dic 2013

il distacco


fabbrica le opere
con la malattia
che ha ogni uomo
e lo scrupolo
della geometria.



12 dic 2013

preghiera 15


datti materia
e risuona.



11 dic 2013

il media modello


un media non trasporta 
solo traslucidi discorsi,
non presenta 
solo un prodotto.
è un comportamento
una nuova velocità. 
mentre lo segui impari 
quanto dura il tempo, 
impari ad abbreviarti, 
ad essere il media.  



9 dic 2013

navigata


piccola adultina
che incede composta
che tace eloquente
vaglia con criterio
posa occhiate sapienti,
piccola ponderata
signorina vezzosa
che deve ancora
diventare bambina.



8 dic 2013

preghiera 16


accendi una candela
per avere viva
l’esperienza del fuoco.



6 dic 2013

preghiera 14


prenditi dagli altri
per metterti in atto.



4 dic 2013

ritrarre


nei luoghi abitano 
miriadi di segni 
che gli altri segni 
non pronunciano. 



1 dic 2013

antecedenza


le onde si avviano
nella nerezza notturna.
le senti spiccare
senti il loro accento
la sagoma dedotta,
la forma che si manca
nell’acqua cupa, 
in onda senza segno, 
preminenza, ombra 
dell’ombra speculata. 
senti il profilo  
che si dissolve
in un lume anteriore
in lingua rovescia.



30 nov 2013

non non seduci


seduci non seducendo
ma se non seduci
stai seducendo
e quindi non seduci
e quindi seduci.



29 nov 2013

la stima


- prevenire i danni dell’alluvione
costa dieci volte meno che rimediarvi.
- ma si può sperare.



28 nov 2013

che la fine finisca


sono venti avviliti anni
che discutiamo di una celebrità
di un venditore di consenso,
anni che si parla si pensa
si impara su uno solo,
che si fa la società su di lui
si comprime la cultura
sbriciolandola sul suo nome.
sono quattro lenti lustri
che succede solo un uomo.



25 nov 2013

età


il vecchio è bello
vecchio.



24 nov 2013

in mutarsi


attingendosi da un’epoca perenne, 
un’immagine si muove illimitata 
in meccanica aperta,
è l’immagine del mare.



22 nov 2013

sei informato


i giornali ti informano
su ciò che va saputo:
la notizia che dà
seguito ai giornali.



21 nov 2013

recinti


ci siamo fatti
giardini,
nostra natura
mite.



20 nov 2013

la somma mira


leva 
di potenza crescente 
l’uomo 
si desidera all’infinito.



18 nov 2013

‘Madonna del latte’ di Bramantino


il pittore si fa artigiano
di un’età permanente,
di torri serafiche e gentilezza, 
in una scarna natura
che è il pensiero dell’inverno.
la ferma luce frugale
tiene una madonna preziosa,
persona nascosta nel volto, 
dama cerebrale che si tace,
la tonaca nera che scema 
di panneggi, le mani 
che scivolano femminee, 
il viso confinato di nastri
come un proprio dono.
è una donna senza risposte, 
senza vicinanza, 
l’oro nello sguardo
e nel suo segreto,
e io presente logoro
mi chiedo cosa
cosa ci sia in lei
che non ha parafrasi.



16 nov 2013

voglio non voglio


non voglio un mondo
migliore per i miei figli
voglio un mondo
migliore per l’adesso.



14 nov 2013

un solo


la nazione leader
dell’intrattenimento
ha un solo
comprensibile
formaggio.



11 nov 2013

l’io di me


le parole sono mie
se le dico
le parole sono l’io
che ho capito.



9 nov 2013

nel passato


nel passato che richiedi
non ci puoi vivere 
o costruire.
è una dimora invariata 
di possibilità immobili
che non si ingaggiano.
lo stadio 
impietrito di tempi 
senza le tue cause.
il passato è privo di sorte.



8 nov 2013


eseguo cose
senza nome.



6 nov 2013

parabola


e la trama racconterà
l’intrattenimento.



3 nov 2013

dici al mondo


lavori in ritiro  
a un’opera remota 
gravata di forza. 
da solo partecipi, 
dai il tuo aiuto 
senza comunità,
il tuo concorso recluso,
ripari da solo 
le tue reazioni.
ma pure 
la fatica che si cela 
è atta a rivelarsi:
un infinitesimo oblio,
come oro nell’ombra, 
non si avverte
non si ha.  



1 nov 2013

pre


l’uomo aspetta l’attesa
e teme il timore.



30 ott 2013

il passaggio


consegna il passaggio 
di ciò che superi 
o il viaggio sarà 
lo zero epilogo.



29 ott 2013

la copia


perché fermi il mare
nell’effigie
che non lo muove?



27 ott 2013

il ridicolo


il ridicolo ricadrà
indietro dai secoli.



25 ott 2013

il figlio


cresci un erede leggero
e ignori
che disferà il passato
che non qualifica
e il bello che non ricava,
sovrascrivendoli
di spicciole necessità
di desideri elementari.
e distruggerà il tempo
che siamo stati,
la costruzione della mente
l’edificio dello spirito
il lungo racconto delle cose.
e dissolverà te,
che non sarai mai stato.



24 ott 2013

aberrazione


vuoi fare foto
o battere record
di zoom, giga, iso,
pixel, f, focus,
pollici, grammi, stop?



23 ott 2013

c’è


quando una cosa
ormai c’è stata,
c’è.



22 ott 2013

il buio rivelato


mescolato nel buio
le mani ipotetiche 
i percorsi raminghi, 
guardi radunarsi 
la caligine piovosa,
tenue cadenza 
di suono uniforme. 
nelle eleganze di stipi 
e sete crude
sei come un’ora di vetro.

ma brilla colmo un attimo 
il fulgore imprime la terra,
e ti trovi estraneo di luce 
il tuo corpo di un altro. 

ed è allora che vedi
lo scheletro del cielo,
la notte che si sfolla
rivelandosi giorno 
che arretra,  
il lato sussidiario, 

poi l’attimo sbiadisce
ancora pieno negli occhi
e ritorna scuro, taciuto, 
dettagliato d’ombre. 



18 ott 2013

(tra)


tra le righe
non si trovano più
i contenuti,
le parole sono tutte 
sulle parole.



14 ott 2013


dell’acquisto
mi interessa
il comperarlo.



13 ott 2013

nessuna pace


è morto il nazista
che ha ucciso per regola
e dimostrazione,
si parla di dignità umana.
no, il passato non si pacifica
la tragedia non termina
le vittime muoiono
ancora in questo momento.
che un pellegrinaggio
ininterrotto s’incammini
a disonorarlo
a disturbare
la memoria dei suoi giorni.
nessuna pace.



12 ott 2013


firma
le parole.



11 ott 2013

ti testimonio


ti testimonio, che 
in questo tassello 
della causalità 
intervenuta, 
sono presente. 
l’attimo che puoi 
visitare e ampliare,  
ma che si àncora qui, 
frutto e conferma 
dei suoi grovigli,
della soluzione 
che l’ha portato. 
tempo su cui 
pochi arriveranno, 
che continua. 



9 ott 2013

il Vajont


oggi cinquant’anni fa
il colosso industriale
non ha avuto ragione
di comandarci dall’alto,
causando 
un velocissimo istante
di cancellazione.
è ora di sciogliere
chi decide su di noi.



8 ott 2013

non poi


c’è un eloquio
che non dura
nell’artificio.



7 ott 2013

la vista fuori


una bimba si stropiccia 
gli occhi che non vedono 
più giusto, 
sta seduta con le gambe  
ferme impaurite 
ma nessuno capisce.
si preme il viso
con i piccoli pugni
roteando fuori la vista,
ma non c’è allineamento
tra i contorni, 
l’immagine non va bene.
ogni sguardo è troppo nuovo
i muri vanno lontano
il luogo non si prende.
è sola
tra lo sfondo che galoppa
nel guaio del vuoto,
senza saper funzionare.
passano minuti bianchi
i suoni non sono sicuri  
è sola,
aperta in ogni lato
paralizzata dallo spazio.

poi la sorella la raggiunge,  
le calma i braccini 
le dà una carezza,  
e lei le si allaccia
la stringe la tiene,
le piange addosso
la sua nuova tristezza.



6 ott 2013

aspetta le storie


l’uomo d’occidente aspetta
incallito le storie incapace
di guardare il silenzio.
e quando vi riesce
ne fa folto racconto.



5 ott 2013

il muro remoto


queste scaglie protruse
come un ruggito del muro, 
e depresse ed estrose
come alveo babelico
che scivola e riaffiora
a pareggiarsi
sono i mattoni superni
della superficie, 
ineguali pari concetti
di una monolitica corrente, 
sono l’orma del dettaglio
la sembianza delle epoche,
questo muro avvenuto
è la faccia del tempo.



29 set 2013

crollo


crolla caseggiato
costruito per finta
ma davvero,
seriamente drizzato
con materie scadenti.
crolla e schiaccia
le persone,
però è costato poco.



27 set 2013

tenersi le mani


fotografare con una tavoletta
è come tenere le proprie mani
che tengono i propri occhi
che guardano.



26 set 2013

un signore passa


in un angolo riparato 
di fioche apparenze,
tre abili esteti 
toccano corde 
cambiando l’aria 
in codice gentile, 
in coerente complessità. 
un signore passa 
li apprezza con una foto    
e se ne va.



25 set 2013

verso liberissimo


dai una forma
in cui accada
questa poesia.



24 set 2013

in tutte


io bianca farfalla
grammo d’alito felice
volo pochi giorni
ma volo in tutte:
io sono le farfalle.



21 set 2013

la prima ombra


assiduamente diverso 
mosso e lugubre
il mare si svaria
in definitivi flutti
in incisi istanti
in acqua per sempre
memoria.



19 set 2013

un fiore


quando l’artista dipinge un fiore
non è un fiore che dipinge.



13 set 2013

geopolitica dell’uomo


ma non capisci,
la situazione è complessa
come ogni fenomeno umano.
i summiti, alleati schietti del governo
- e nascosti alleati degli aidisti
per giungere al potere -
uccidono i traditori panniti
proni all’ingerenza
dell’esercito umanitario,
le cui forze vengono uccise
da summiti, aidisti e filo governativi,
i quali uccidono i fanatici aidisti
che uccidono chi non segue la legge di dio,
e quindi anche i laici filo governativi
che a loro volta uccidono tutti i ribelli
compresi quindi i panniti.
la prima potenza straniera
aiuta in segreto i summiti
per uccidere gli aidisti,
la seconda potenza
aiuta in segreto gli aidisti
per uccidere summiti e panniti:
il governo non deve perdere
il controllo della regione.
vedi la ricca trama plurale
il sofisticato segno che lascia?



12 set 2013

lezione


la brutta architettura
cresce menti brutte.



11 set 2013

io vagante


un nuovo congegno 
inventa l’atteggiarsi 
della superficie, 
la miniatura dell’identità
la portabilità dell’agire, 
attrezza l’istante snello  
trasporta 
i comandi indosso, 
ti lega all’aria. 



10 set 2013

la legge è uguale


la legge è uguale per tutti,
se quei tutti non son diversi.



9 set 2013

alla portata


gaudente e leggero
indietreggia e distrugge
in fumoso frammento
un Luciano Fabro
inestimabile
cifrato nel vetro.
il tizio si è scusato.



7 set 2013

la guerra


la guerra è infallibile,
fa sempre vincere
i meno morti.



la soluzione /3


non tollereremo oltre
il protrarsi della carneficina,
stermineremo
chi non vuole la pace.



la soluzione /2


ora basta
non permetteremo più
che si ammazzino,
li salveremo con la guerra.



5 set 2013

la poesia /7


come raggiungi la poesia?
cambiando una parola,
dunque le altre.



4 set 2013

la poesia /6


come raggiungi la poesia?
cambiando una parola,
poi le altre.



3 set 2013

quelle pietre


quelle 
venerande pietre 
sono
notturne consumazioni
del bello
architettura argentata
delle idee
materialità del miraggio,
sono vere
permanenti presenze
posa
del loro stato.



2 set 2013

impresa


la sfida di scalare
l’Everest
è non riferirlo.



1 set 2013

sfase


ad ogni ricevimento
una ciurma di dame
che non vuole età,
con zigomi bitorzoluti
e medesimi occhi
da squilibrato felino,
propone dosi
di avariata giovinezza
di insistita beatitudine,
pose soavi malizie
e svolazzi.
mentre le vere ragazze
sono dee taciturne
che si lasciano sfolgorare
nell’ombra,
incapaci di essere giovani.



31 ago 2013

SHOCK!


tizio tagliato a pezzi
con una sega
raccapriccianti brandelli
buttati in giro
piccolo bimbo assiste
all’efferatezza.
la stampa è dispiaciutissima
di dare la notizia.



30 ago 2013

elevazione


non ho ancora capito
verso dove si cresce.



29 ago 2013


mi fai dare
il meglio di te.



28 ago 2013

su, sospeso


il cortile si silenzia.
nel cielo crescono 
tiepidi versi di papere, 
il diffuso borbottare
di un molteplice evento.
sopra gli occhi
c’è un largo disegno 
in volo, 
un leggiadro, 
librato, 
momento di geometria,
aerea direzione 
che sembra
l’inoltrarsi della pace.



27 ago 2013

‘Metrocubo d’infinito’ di Michelangelo Pistoletto


dentro un cubo di specchi
l’infinito
penombra interminabile
continua a ripetersi
continua a ripetersi
a sommarsi senza estinzione
a esaurirsi 
in ogni tempo 
continua il suo passaggio 
perpetua griglia di stasi
pausa risonante
avo senza radice
il cui primo momento
era già più vasto delle ere
era già futuro già previsto
già complessivo.




8 ago 2013


sotto la luce
si spalanca
il bivio della figura



7 ago 2013


sotto la luce
altra luce
in tragitto



6 ago 2013


sotto la luce
c’è una luce
incompiuta



5 ago 2013


al termine di tutte le immagini
c’è un epilogo casuale
intessuto di fili abissali
c’è una tappa che diventa la fine



4 ago 2013


vivo per produrre
un’eco in me
echi dell’altro.



2 ago 2013

contro idillio /1


accanto al borgo 
aggrappato alla cima del colle, 
si profonde una disarmonia 
di case e di colori 
accostati per accidente,
l’urlo di un conflitto 
l’ingombro arbitrario.
nel raduno gentile    
si iniettano metri quadri
di sommaria rapidità, 
abitazioni fatte di poco tempo
da macchinari conformi.
alle casupole si abbinano 
larghe geometrie, pareti facili
piantate senza crescita. 
dove cercavi il pendio 
c’è un’area essenziale,
dove gettavi gli sguardi 
si chiudono casamenti. 
ora non trovi la vista 
ma schematici lembi di azzurro,
l’orizzonte vi si preme rado
l’orizzonte non trova un ritorno. 



1 ago 2013

ogni posto


ora il luogo è ovunque,  
non vivi nulla di tuo 
ma il numero della realtà, 
recuperata da tutti.  
ogni sentiero è conosciuto, 
affollato di occhi
che già sanno,
le domande e le risposte
sono usate.
cammini per repliche
di emozioni, 
di frusti involucri,
il mondo non c’è più, 
restano le rotte.



31 lug 2013

leggibile


credono
alle parole
finché le fai.



28 lug 2013

incipit


siamo equilibri
di un’esplosione
di cui si è perso
il sostegno,
siamo senza origine.



25 lug 2013

io


dico me
leggo me
duro me
faccio me
offro me.
io
sono mono.



24 lug 2013


esistono solo
tentativi di persone.



23 lug 2013

difficile sguardo


seguo il tuo sguardo 
vicino e vago, 
faticoso tra gli occhi 
che lo rivelano, 
intimità che non opera, 
astinente. 



22 lug 2013

la fotina


il turista uno fa una fotina dell’opera
il turista due fa una fotina dell’opera
il turista tre fa una fotina dell’opera:
ma passatevela!



18 lug 2013

titolo


chi scrive poesie
è un poeta quanto
chi guida è un pilota.



14 lug 2013

momenti facili


mai dentro l’abrasione
del tempo umano,
che tramuta 
in precipizi i casi, 
hai vissuto della vita
momenti facili
momenti in rima,
leggeri come l’essere
rotondi come gli astri.



13 lug 2013


agisci per agire 
nel passato.



12 lug 2013


zampillo di realtà
debole sedimento
lampante
prima del vuoto



11 lug 2013

il disbrigo di sé


rifiuti di riceverti,  
di copiare 
le conseguenze, 
termini il prodotto 
che ti prepara, 
la replica 
che ti contagia.



10 lug 2013


chi vuole le leggi di dio
vada a cercarsele in cielo.



7 lug 2013

l’acume


tessi immagini e laterali
regimi di un viaggio,
il riepilogo estenuato
in scrittura camminante.
trovi precisione nel dare
disagio alle idee, 
alla voce che maneggi, 
al complesso complicarsi
dell’acume.



a Federico Sanna,
con gratitudine

4 lug 2013

noi


ti stringo finché
non diventi me.



a Slo Slo,
che è un po’ vera

2 lug 2013

le cifre del bello


scavi per un tornaconto
di motivi, per dare
nome al bello,
esplori per guadagnare
un bottino di cifre.



1 lug 2013

cosa possiedi


cosa possiedi 
di ciò che hai?
contieni solo 
nella memoria,
nelle parole. 



28 giu 2013


l’uomo, 
da dentro l’uomo,
parla per la natura.



25 giu 2013

pietra o bagliore


vuoi l’espressione statica 
o il precario trampolo,
la permanenza o il passaggio,
la stazione o i vettori insonni?
vuoi un testo modellabile 
o confitto nel tempo,
scegli la restrizione  
o l’adunanza promiscua?



24 giu 2013


diversi momenti
dello stesso corpo
in uno stesso attimo
diverso tempo
in una stessa presenza



22 giu 2013

compendio


se ti tatui
la lampadina
non sei
più illuminato.



21 giu 2013


prendere tutto è
lasciare tutto lì.



19 giu 2013

divampi


nel carosello mobile
dell’incontro, 
esclusa 
con i tuoi confini e me, 
mi prendi con cautela 
lo sguardo. 
la gente ci attraversa 
ma la ignori, 
girovagando 
sui volteggi dell’attesa. 

cammini piano 
per non risolverti,  
mi trattieni 
in pensieri di febbre, 
bollente di opzioni, 
fiorisci negli istanti 
ti smarrisci. 

ora sei ferma, 
ti fai pesare, 
svesti il tuo riserbo 
in un angolo nostro 
di complicità. 
bruci la bellezza, 
molle di giudizio 
e di dominio.  

e poi sfili 
dal vapore che ti esilia,  
riveli 
le pupille di scelta,   
sleghi la mira 
la domanda stringente 
di bagnarti gli occhi dei miei. 
e ci guardiamo 
vedendo ogni parola. 

ora scoperta di salvezza 
sei quasi qui, 
quasi la tua realtà. 

ma improvvisa 
ritorni a prima, 
non prendi 
formulazione, 
e in una velatura opaca
ti volti. 



15 giu 2013

preghiera 13


prestami pensieri
che possa pensare.



14 giu 2013

nella torre


nella torre sul dirupo 
a precipizio sotto il sole, 
tra un vasto 
abbandono di flutti, 
il vecchio artigiano 
provava la bellezza. 

con il filo e il legno 
e la carta e lo stilo, 
conciliava la sintonia 
ripeteva la cadenza 
sfogava il peso dell’opera: 
l’interno e l’esterno 
che si premono. 

il giorno passava 
nelle ore impellenti  
nell’alacre arte 
nei lenti compiti operosi. 
l’artigiano, paziente, 
sconosciuto agli sguardi, 
abbozzava e rammendava  
il suo studio, aggiustava 
il suo stesso progetto di uomo. 

la forma aveva qualcosa di santo 
e irreale, viveva senza nascere 
viveva vissuta da sempre, 
la forma che trovava 
c’era.

la inseguiva di calma  
formulando un rigore, 
puntellandola 
sui fogli consunti, 
tornendola con gli attrezzi 
rugginosi.
era una bava smagliante
srotolantesi 
in ruga inumana, 
vacillava dallo stilo 
necessaria inevitabile, 
patente grafia di assoluto. 

la forma   
era priva di errore.

alla sera l’uomo, punto recluso 
sotto la quietezza degli astri, 
stagliato tra le acque volubili 
come breve margine del mare, 
ricreò la limpida 
incorruttibile equidistanza: 
nelle sue mani momentanee 
nelle sue mani 
trovò il cerchio.  



11 giu 2013

votatemi


votatemi
e non ci saranno
più i cattivi.



10 giu 2013

l’auto bastante


c’è la sequenza di un’auto. 
sfreccia sotto le riprese aeree 
sola nell’aria tersa del deserto  
in solitari tornanti di montagna, 
sola in mezzo ai grattacieli 
in strade di specchio, 
da sola senza traffico 
da sola senza altri,  
unica autrice della strada.  



6 giu 2013


dire dicendo
è volgare.
di’ intorno
al dire.



5 giu 2013


l’aspetto si ripete
in cerca di un destino
di essere diviso
dal suo proseguimento



3 giu 2013

voilà


oggi la trama nomina,
narra nomi,
dice Andalusia e voilà:
Alhambra agrumi e mori
patios e ulivi appaiono,
e fa caldo nella pagina.



29 mag 2013


ognuno è massa
in un particolare.



27 mag 2013

addosso


le brevi prose
le porti 
come tascabili
altari d’argento.



25 mag 2013

completa silloge


nell’oggi la cui altezza si erge di lato 
il profondo è orizzontale ascesa, 
panorama di contemporanee lontananze 
stesura sterminata di superficie. 
l’indagine galleggia 
in un cammino assiduo 
è l’estrarsi nascente nella landa dei casi, 
la gerarchia intera. 
ciò che parla è l’immensa voce 
l’atroce centro, 
l’irrefragabile nascita di tutto.  



17 mag 2013


ogni cosa
che fai
è la tua casa.



15 mag 2013


schiudendo la fine
si incontrano
segni acerbi
farina barbagliante
di visioni
realtà prematura



14 mag 2013

giovane tempo


se non aggiorno
il cavallo col motore,
la velocità non la trovo.



10 mag 2013


a quanto pare
le belle attrici
son più brave.



9 mag 2013

parla parlano


in questo libro
di medesima voce
parlano i personaggi
o la prosa?
parla il passato
o il passato di oggi?



8 mag 2013

la missione


ti sei dato
la missione di vivere,
e ora algoritmo felice
di stimoli 
celebri i tuoi slanci
esegui le prove 
esegui gli effetti,
e sei vivo.



4 mag 2013


la tua voce
è la tua voce degli altri.



3 mag 2013

paesi superiori


quei paesi virtuosi
non sanno che farsene
della altrui cultura
e bellezza:
loro hanno bellissimi
parametri economici.



2 mag 2013

l’ultima scatola


dove si trova
il deposito conclusivo, 
l’approdo 
senza rimandi,
che conserva 
la manovra cesellata
dell’evento?

dove si fronteggiano
improrogabili le mosse
e si fanno, 
in quella rappresa
densità,
dimensione 
che ricopri,
nel cuneo 
che ruba il limite?

dove riposa la sorte,
dove ti eludi,
dove circondi
in continuo svaporare
l’opera? 

dove hai pigiato
l’ultima scatola,
la scorza indifferibile
delle cose?



30 apr 2013


prendi la luce
e guarda il suo tempo
bava grumosa
senza nitore



22 apr 2013

un gesto corsivo


il calamo si conclude
esile sulla superficie,
su un punto gravido.
nello stelo in equilibrio
- confine dell’atto
tra il nulla e il positivo -
il segno è racchiuso
ancora illeggibile,
incubato di scrittura.
è il momento del presente.
un gesto corsivo si esibisce, 
un liquido arabesco sgorga
vivo, spiccato,
si asciuga già parola.
l’operazione si dipana
lasciandosi al tempo,
e tu sovrumano di simboli
e traduzioni
migri nei segni il mondo
e scrivi.



19 apr 2013

il grande gioco


soffia sugli uomini
per muovere la gloria
intessi il passato
in ricamo di senso,
falli risuonare
entusiasmali al prestigio.



18 apr 2013

stallo


scegli passi sterili 

arterie
di decisione immobile

scegli giacendo.



29 mar 2013

l’uomo vive


l’uomo vive per sempre
prima di morire.



27 mar 2013

nella Storia


oggi un tiranno comanda 
di andare alla guerra. 
per sete di risorse 
per sfere d’influenza 
per rudimentali 
calcoli o il potere, 
per l’avidità o la carestia 
per una perenne tragedia
per un grandioso delirio,
per precipitare 
fiammeggiante nel fato.
prontamente noi
lo mettiamo nella Storia
affinché lui abbia capito
e avuto il suo premio.



26 mar 2013

il nuovo


cerchi il nuovo
perché vuoi nuove
conseguenze.



23 mar 2013

raccolto


raccolto di studio
su un tavolo ingombro
di artificio,
cumulato sui frantumi 
come immagine edotta
tra le immagini,
ne compilavo il progresso
e le vocazioni.

21 mar 2013

politezza


officia l’espressione
con qualità inedita,
con affiorata chiarezza.
trova l’imprecisabile porta, 
il risultato che ti raggiunge.



19 mar 2013

equivalenza


lava le regole
della perizia 
il trucco dell’effetto
la celebrazione
di essere tutti
un’enorme identità.



15 mar 2013


vibrazione smaltata di un raggio
che ripete l’inclinazione
che interseca il proprio passaggio
che eleva la propria misura



13 mar 2013

preghiera 12


chiama prima
delle storie
una lingua.



11 mar 2013

l’intervista


dai una cristallina risposta
la stessa identica smentita
la stessa posizione.
il giornalista - per informare -
ti ripeterà medesime
sprovviste domande
confezionerà
un crescendo di titoli urgenti
un’iperbole dell’oggetto
uno strepito delle parole.
e dopo qualche tempo
la tua persistenza
verrà a noia.



7 mar 2013

lordura


su ogni muro
in ogni 
sede graziosa   
lo sfregio 
di un passaggio 
ignobile 
ci obbliga a ricevere 
la rovina.



6 mar 2013

contenimento


pittore di breve pratica
offre quadri giovani 
che ancora non sanno 
dove rifiutarsi. 



5 mar 2013

preghiera 11


lascia riferire 
al tuo posto
il ruolo che usi.



3 mar 2013

le poesie


le poesie sono
piccoli libri
brevi progetti
del senno
minute economie
dell’uomo.



2 mar 2013


il successo spesso
autoavvera la bravura.



28 feb 2013

c’è la crisi!


la crisi è gravissima!
ci fa mangiare meno carne
e uccidere meno animali!
mai così bassi i consumi
da 2 anni e 4 mesi!
non si buttano
gli apparecchi
non si cambia guardaroba!
il cemento tracolla
il profitto non raddoppia
la benzina avanza!
la gente non lavora
il tempo non si consuma!
disastro! tragedia!



22 feb 2013


io sono
la mia prova
continua.



21 feb 2013


partitura di immagine
che s’orchestra di sbuffi
e guizzi accesi
matematica di luce
che scrive curve
e simmetrie brillanti
in un calcolo luminoso



19 feb 2013

se salto


se oggi sto male
e salto il lavoro
non importa.
se fra due giorni
lo salto ancora
era importato.



18 feb 2013

il governo


il governo serve
ad essere eletto.



17 feb 2013

là, sottratta


sento 
attraverso la foschia 
la proporzione del luogo, 
plaga sottratta 
in torbide quieti, 
visioni non percettibili 
della forma. 
la magra ramaglia 
mi viene incontro 
come supplente figura, 
riverbero della sostanza,
eco di una terra
suggerita.



14 feb 2013

più più


più la forza è forte
e più la debolezza
sarà più forte.



12 feb 2013


approfondito 
nella quiete 
ho speso 
la mia vibrazione.



9 feb 2013

se tutti


se tutti 
fanno lo stesso,
che bisogno c’è 
di tutti?



6 feb 2013

nelle nebbie


alleviato di radici 
e ubicazione 
andavo nelle nebbie, 
portando in me
le latebre, gli asili 
del mio stato 
insufficiente. 



3 feb 2013

perduto


perduto
in un corto perimetro, 
spingevo il mio progresso
nella bruma 
come susseguirsi
di un momento iniziale,
strascico di realtà,
mi approssimavo
a nuovi prologhi, 
ero l’orlo del cammino.



1 feb 2013

in silenziosi


in silenziosi 
paesaggi fumiganti
una direzione d’arbusti
penetra severa
l’occhio lucido del lago,
lampi atri e verticali
ombre che scrivono
lo sguardo.



30 gen 2013

causa


la predica
veicola
predica.



28 gen 2013

fuori


la fotografia deposita
fuori di te la memoria
fuori di te i luoghi.



26 gen 2013

ora


e ora nell’attimo
in cui sei proprio
qui
in questo momento
ti vedi.
ti vedi vedere
ti capisci capire
ti oltrepassi addosso
sei l’essere te.



23 gen 2013


inìziati.



20 gen 2013


ogni momento è luce
il tempo è luce



19 gen 2013

un libro etereo


un libro senza volume
si propaga,
importanza senza peso,
fatica numerica
che si dispone 
ingombrando fogli illusori,
il corpo smaltito
in eterna pagina
dall’orientamento diffratto.
in quella dimora apolide
la parità si smarrisce
in un versamento 
consecutivo,
in un omogeneo sgorgo 
di lettere,
e il pensiero ritorna
un soffio.



a Luca, libraio che tasta i libri

17 gen 2013

la contesa


ogni uomo duella
col proprio infinito,
per concluderlo.



16 gen 2013

se continui


partecipi se continui
accanito a replicarti.
dici, se ripeti
ciò che dici.
esisti, se continui
energico, assiduo,
tambureggiante,
a promuovere
il tuo grido.



13 gen 2013

sono mai


queste parole
sono mai esistite?



12 gen 2013

antico


l’antico muore
lasciandoti il passato.
ereditalo e dillo
di nuovo sulla terra.



11 gen 2013

la mia memoria


non mi ricordo
la mia memoria,
professata e discussa,
il cui guadagno 
è posto nelle frasi,
nei libri e taccuini
che la riprocedono. 
si perde la reminiscenza 
che rivango, 
radice separata  
che non irrora le terre,
che estrae 
ricordi usati.



10 gen 2013


per un attimo mi parli
e sei un’età uniforme.



9 gen 2013


le cose non sono
come sono.



6 gen 2013

a Leopardi


ora nella veglia
imbevuta di carte,
di inchiostri di cobalto
che si stagliano attivi,
mi trovo sotto i termini 
trasfusi del poeta,
chiedendomi la sua voce,
il timbro che incorporò
il fuggevole
portando la mente
nello scambio della forma.
mi domando che suono
vibrasse nelle stanze,
vero. 



1 gen 2013


scie in partenza
di un istante in rilievo